Responsabilità, rispetto e trasparenza nella relazione professionale
Codice Etico

La competenza conta. Il modo in cui viene esercitata conta altrettanto.

Principi morali, professionali e deontologici che orientano coaching, formazione, consulenza, assessment e relazioni con clienti, committenti e collaboratori.

Aggiornato al 20 luglio 2026
Premessa e scopo. Il Codice Etico definisce i principi che guidano l’attività professionale di Sara Isabella D’Este. Si applica ai servizi erogati in presenza e a distanza e integra, senza sostituirli, contratti, informative privacy e disposizioni di legge.

Il Codice mira a tutelare clienti, partecipanti, committenti e collaboratori, favorendo una relazione professionale consapevole, trasparente e rispettosa dell’autodeterminazione.

L’attività tiene conto, per quanto applicabile, della Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate, del Codice del Consumo, del GDPR e della norma UNI 11601:2024 sui servizi professionali di coaching.

1. Valori e principi fondamentali

Professionalità

Responsabilità, integrità, competenza, puntualità e veridicità nelle dichiarazioni. Le competenze vengono aggiornate con formazione continua e confronto professionale.

Collaborazione

La relazione è costruita come partnership con clienti, partecipanti, committenti e colleghi, favorendo ascolto, cooperazione e creatività.

Umanità e rispetto

Ogni persona viene considerata portatrice di esperienza, autonomia e dignità. Sono evitati atteggiamenti di superiorità, dipendenza o svalutazione.

Equità e inclusione

Le differenze vengono riconosciute e rispettate. Bias, stereotipi e possibili discriminazioni vengono osservati e contrastati attivamente.

2. Integrità professionale e ambiti di competenza

  • Coaching, formazione e assessment sono orientati allo sviluppo, all’apprendimento e all’autodeterminazione della persona.
  • Non sostituiscono psicoterapia, diagnosi, trattamento sanitario, consulenza legale o altre prestazioni riservate.
  • Gli incarichi vengono accettati soltanto quando rientrano nelle competenze effettivamente possedute.
  • Qualifiche, esperienza e strumenti vengono descritti in modo veritiero e verificabile.
  • Sono esclusi comportamenti manipolativi, collusivi o finalizzati a favorire una parte a danno ingiustificato di un’altra.
  • Quando emerge un bisogno estraneo all’ambito professionale, può essere suggerito il confronto con una figura qualificata.

3. Centralità del cliente, autonomia e inclusione

La persona resta responsabile delle proprie scelte. Il professionista facilita consapevolezza, apprendimento e sviluppo senza sostituirsi al cliente nelle decisioni.

  • Sono rispettati dignità, valori, credenze, cultura, identità e libertà personale.
  • Non sono ammesse discriminazioni fondate, tra l’altro, su etnia, nazionalità, religione, genere, identità di genere, orientamento sessuale, età, disabilità, condizioni economiche o sociali.
  • Viene adottato un linguaggio rispettoso e comprensibile.
  • Il rapporto può essere sospeso o interrotto quando richieste, condizioni o comportamenti risultano incompatibili con i principi etici, con la legge o con la sicurezza della relazione professionale.

4. Diligenza e qualità del servizio

  • Ogni incarico viene gestito con cura, prudenza, preparazione e coerenza.
  • Prima dell’avvio vengono chiariti obiettivi, natura del servizio, modalità, responsabilità, durata, compensi e condizioni principali.
  • Non vengono promessi risultati certi, poiché l’esito dipende anche dalla partecipazione e dal contesto del cliente.
  • I limiti professionali e organizzativi vengono riconosciuti e comunicati.
  • Quando necessario, il mandato può essere sospeso, concluso o indirizzato verso un altro professionista.

5. Conflitti di interesse

Eventuali interessi personali, economici o professionali che possano compromettere imparzialità e indipendenza vengono individuati e comunicati tempestivamente.

  • Le relazioni professionali vengono mantenute distinte da rapporti personali che possano alterarne equilibrio e libertà.
  • Nel lavoro con aziende e persone viene chiarito chi è il cliente, chi è il committente e quali informazioni possono essere condivise.
  • Quando il conflitto non può essere gestito in modo trasparente, l’incarico viene rifiutato o concluso.

6. Comunicazione, promozione e onestà

  • Informazioni su servizi, prezzi, qualifiche, esperienze e risultati attesi devono essere corrette, complete e non ingannevoli.
  • Le differenze tra coaching, formazione, consulenza, assessment e professioni sanitarie vengono comunicate chiaramente.
  • Testimonianze, dati, referenze e casi vengono utilizzati nel rispetto della veridicità, della riservatezza e delle autorizzazioni necessarie.
  • Fonti, modelli e contributi di terzi vengono attribuiti correttamente.
  • Non vengono utilizzati titoli, certificazioni o appartenenze non posseduti.
  • Le comunicazioni commerciali rispettano consenso, trasparenza e diritto di opposizione.

7. Riservatezza e protezione dei dati

Le informazioni acquisite durante sessioni, corsi, colloqui, test e rapporti professionali vengono trattate come riservate.

  • La raccolta è limitata ai dati pertinenti rispetto alla finalità.
  • Documenti e supporti vengono conservati con misure ragionevoli di sicurezza.
  • Le informazioni vengono condivise soltanto con persone autorizzate o quando previsto dalla legge.
  • Con aziende e committenti vengono concordati preventivamente contenuti, limiti e modalità dell’eventuale restituzione.
  • I dati vengono cancellati o anonimizzati quando non più necessari, salvo obblighi legali o esigenze di tutela.
Limiti della riservatezza.

La confidenzialità può essere limitata quando la comunicazione sia richiesta dalla legge, da un ordine legittimo dell’autorità o quando ricorrano situazioni che rendano necessario proteggere diritti e sicurezza secondo la normativa applicabile.

8. Assessment e Protocollo N.E.W.S.™

Il profiling viene inteso come assessment professionale delle competenze, delle preferenze e dei potenziali osservabili, con finalità di consapevolezza e sviluppo.

  • Vengono spiegati obiettivo, struttura, limiti e modalità di utilizzo del Protocollo N.E.W.S.™.
  • La persona riceve un’informativa comprensibile e, quando necessario, viene acquisito il consenso.
  • L’eventuale condivisione con il committente viene definita prima dell’attività.
  • I criteri devono essere pertinenti, equi e non discriminatori.
  • Non vengono formulate diagnosi né giudizi su aspetti personali estranei alla finalità professionale.
  • I risultati sono utilizzati per sviluppo e orientamento, non per etichettare o limitare il potenziale della persona.
  • Le restituzioni significative prevedono spiegazione e intervento umano.
  • L’interessato può chiedere chiarimenti, rettifica di dati inesatti e informazioni sulla conservazione.
  • Eventuali richieste di cancellazione o revoca vengono valutate secondo la base giuridica e gli obblighi applicabili.

9. Rapporti con colleghi, collaboratori e comunità

  • I rapporti sono improntati a correttezza, lealtà e rispetto reciproco.
  • Non vengono adottate condotte denigratorie o appropriazioni del lavoro altrui.
  • La collaborazione favorisce scambio di competenze e qualità del servizio.
  • Collaboratori e fornitori sono informati delle regole pertinenti alle attività affidate.
  • La condivisione di buone pratiche avviene senza violare riservatezza, proprietà intellettuale o interessi dei clienti.

10. Responsabilità legale e conformità

L’attività viene esercitata nel rispetto delle norme applicabili, tra cui:

  • Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate;
  • D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo, nei rapporti con consumatori;
  • Regolamento UE 2016/679 e normativa nazionale sulla protezione dei dati;
  • norma UNI 11601:2024 quale riferimento tecnico per i servizi di coaching;
  • norme fiscali, contrattuali, pubblicitarie e di sicurezza applicabili.

Quando la questione richiede competenze specialistiche, viene richiesto il supporto di consulenti qualificati.

11. Impegno etico personale

La titolare assume la responsabilità delle proprie scelte professionali e si impegna a considerare l’impatto delle proprie azioni su clienti, partecipanti, committenti, collaboratori e comunità.

Errori o criticità vengono affrontati con trasparenza, ascolto, correzione e, quando opportuno, revisione delle procedure.

12. Dubbi, reclami e possibili violazioni

Chi ritenga che una condotta non sia coerente con il presente Codice può inviare una comunicazione circostanziata. La segnalazione sarà valutata con riservatezza, imparzialità e rispetto delle persone coinvolte.

Contatto per questioni etiche

Sara Isabella D’Este
Piazza Carlo Pedroni 2, 28922 Verbania (VB)
P.IVA 02477870394 · C.F. DSTSSB78P70L483L

Email: info@saraisabelladeste.com

Il Codice viene riesaminato periodicamente e aggiornato quando cambiano attività, norme o standard professionali.