Il Codice mira a tutelare clienti, partecipanti, committenti e collaboratori, favorendo una relazione professionale consapevole, trasparente e rispettosa dell’autodeterminazione.
L’attività tiene conto, per quanto applicabile, della Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate, del Codice del Consumo, del GDPR e della norma UNI 11601:2024 sui servizi professionali di coaching.
1. Valori e principi fondamentali
Professionalità
Responsabilità, integrità, competenza, puntualità e veridicità nelle dichiarazioni. Le competenze vengono aggiornate con formazione continua e confronto professionale.
Collaborazione
La relazione è costruita come partnership con clienti, partecipanti, committenti e colleghi, favorendo ascolto, cooperazione e creatività.
Umanità e rispetto
Ogni persona viene considerata portatrice di esperienza, autonomia e dignità. Sono evitati atteggiamenti di superiorità, dipendenza o svalutazione.
Equità e inclusione
Le differenze vengono riconosciute e rispettate. Bias, stereotipi e possibili discriminazioni vengono osservati e contrastati attivamente.
2. Integrità professionale e ambiti di competenza
- Coaching, formazione e assessment sono orientati allo sviluppo, all’apprendimento e all’autodeterminazione della persona.
- Non sostituiscono psicoterapia, diagnosi, trattamento sanitario, consulenza legale o altre prestazioni riservate.
- Gli incarichi vengono accettati soltanto quando rientrano nelle competenze effettivamente possedute.
- Qualifiche, esperienza e strumenti vengono descritti in modo veritiero e verificabile.
- Sono esclusi comportamenti manipolativi, collusivi o finalizzati a favorire una parte a danno ingiustificato di un’altra.
- Quando emerge un bisogno estraneo all’ambito professionale, può essere suggerito il confronto con una figura qualificata.
3. Centralità del cliente, autonomia e inclusione
La persona resta responsabile delle proprie scelte. Il professionista facilita consapevolezza, apprendimento e sviluppo senza sostituirsi al cliente nelle decisioni.
- Sono rispettati dignità, valori, credenze, cultura, identità e libertà personale.
- Non sono ammesse discriminazioni fondate, tra l’altro, su etnia, nazionalità, religione, genere, identità di genere, orientamento sessuale, età, disabilità, condizioni economiche o sociali.
- Viene adottato un linguaggio rispettoso e comprensibile.
- Il rapporto può essere sospeso o interrotto quando richieste, condizioni o comportamenti risultano incompatibili con i principi etici, con la legge o con la sicurezza della relazione professionale.
4. Diligenza e qualità del servizio
- Ogni incarico viene gestito con cura, prudenza, preparazione e coerenza.
- Prima dell’avvio vengono chiariti obiettivi, natura del servizio, modalità, responsabilità, durata, compensi e condizioni principali.
- Non vengono promessi risultati certi, poiché l’esito dipende anche dalla partecipazione e dal contesto del cliente.
- I limiti professionali e organizzativi vengono riconosciuti e comunicati.
- Quando necessario, il mandato può essere sospeso, concluso o indirizzato verso un altro professionista.
5. Conflitti di interesse
Eventuali interessi personali, economici o professionali che possano compromettere imparzialità e indipendenza vengono individuati e comunicati tempestivamente.
- Le relazioni professionali vengono mantenute distinte da rapporti personali che possano alterarne equilibrio e libertà.
- Nel lavoro con aziende e persone viene chiarito chi è il cliente, chi è il committente e quali informazioni possono essere condivise.
- Quando il conflitto non può essere gestito in modo trasparente, l’incarico viene rifiutato o concluso.
6. Comunicazione, promozione e onestà
- Informazioni su servizi, prezzi, qualifiche, esperienze e risultati attesi devono essere corrette, complete e non ingannevoli.
- Le differenze tra coaching, formazione, consulenza, assessment e professioni sanitarie vengono comunicate chiaramente.
- Testimonianze, dati, referenze e casi vengono utilizzati nel rispetto della veridicità, della riservatezza e delle autorizzazioni necessarie.
- Fonti, modelli e contributi di terzi vengono attribuiti correttamente.
- Non vengono utilizzati titoli, certificazioni o appartenenze non posseduti.
- Le comunicazioni commerciali rispettano consenso, trasparenza e diritto di opposizione.
7. Riservatezza e protezione dei dati
Le informazioni acquisite durante sessioni, corsi, colloqui, test e rapporti professionali vengono trattate come riservate.
- La raccolta è limitata ai dati pertinenti rispetto alla finalità.
- Documenti e supporti vengono conservati con misure ragionevoli di sicurezza.
- Le informazioni vengono condivise soltanto con persone autorizzate o quando previsto dalla legge.
- Con aziende e committenti vengono concordati preventivamente contenuti, limiti e modalità dell’eventuale restituzione.
- I dati vengono cancellati o anonimizzati quando non più necessari, salvo obblighi legali o esigenze di tutela.
La confidenzialità può essere limitata quando la comunicazione sia richiesta dalla legge, da un ordine legittimo dell’autorità o quando ricorrano situazioni che rendano necessario proteggere diritti e sicurezza secondo la normativa applicabile.
8. Assessment e Protocollo N.E.W.S.™
Il profiling viene inteso come assessment professionale delle competenze, delle preferenze e dei potenziali osservabili, con finalità di consapevolezza e sviluppo.
- Vengono spiegati obiettivo, struttura, limiti e modalità di utilizzo del Protocollo N.E.W.S.™.
- La persona riceve un’informativa comprensibile e, quando necessario, viene acquisito il consenso.
- L’eventuale condivisione con il committente viene definita prima dell’attività.
- I criteri devono essere pertinenti, equi e non discriminatori.
- Non vengono formulate diagnosi né giudizi su aspetti personali estranei alla finalità professionale.
- I risultati sono utilizzati per sviluppo e orientamento, non per etichettare o limitare il potenziale della persona.
- Le restituzioni significative prevedono spiegazione e intervento umano.
- L’interessato può chiedere chiarimenti, rettifica di dati inesatti e informazioni sulla conservazione.
- Eventuali richieste di cancellazione o revoca vengono valutate secondo la base giuridica e gli obblighi applicabili.
9. Rapporti con colleghi, collaboratori e comunità
- I rapporti sono improntati a correttezza, lealtà e rispetto reciproco.
- Non vengono adottate condotte denigratorie o appropriazioni del lavoro altrui.
- La collaborazione favorisce scambio di competenze e qualità del servizio.
- Collaboratori e fornitori sono informati delle regole pertinenti alle attività affidate.
- La condivisione di buone pratiche avviene senza violare riservatezza, proprietà intellettuale o interessi dei clienti.
10. Responsabilità legale e conformità
L’attività viene esercitata nel rispetto delle norme applicabili, tra cui:
- Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate;
- D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo, nei rapporti con consumatori;
- Regolamento UE 2016/679 e normativa nazionale sulla protezione dei dati;
- norma UNI 11601:2024 quale riferimento tecnico per i servizi di coaching;
- norme fiscali, contrattuali, pubblicitarie e di sicurezza applicabili.
Quando la questione richiede competenze specialistiche, viene richiesto il supporto di consulenti qualificati.
11. Impegno etico personale
La titolare assume la responsabilità delle proprie scelte professionali e si impegna a considerare l’impatto delle proprie azioni su clienti, partecipanti, committenti, collaboratori e comunità.
Errori o criticità vengono affrontati con trasparenza, ascolto, correzione e, quando opportuno, revisione delle procedure.
12. Dubbi, reclami e possibili violazioni
Chi ritenga che una condotta non sia coerente con il presente Codice può inviare una comunicazione circostanziata. La segnalazione sarà valutata con riservatezza, imparzialità e rispetto delle persone coinvolte.
Contatto per questioni etiche
Sara Isabella D’Este
Piazza Carlo Pedroni 2, 28922 Verbania (VB)
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Email: info@saraisabelladeste.com
Il Codice viene riesaminato periodicamente e aggiornato quando cambiano attività, norme o standard professionali.